Anna posso cominciare questa intervista chiedendoti come stai
dopo la tremenda botta che hai ricevuto durante la gara con il Zensky ?
Adesso la possiamo raccontare sorridendo: In campo ho perso i sensi, ma quando
mi sono ritrovata negli spogliatoi e sentivo le mie compagne parlare e non
riuscivo a rispondere,ho avuto molta paura, poi tutto si è risolto positivamente
e sono tornata a giocare
.
A
quanti anni ai cominciato a giocare al calcio?
Ho cominciato a sette anni con
il San Donà maschile fino ai dieci anni, poi sono andata a giocare con il San
Giuseppe sempre a San Donà, quindi al Passerella e sono al Mestre da questa
stagione.
Anche tu hai cominciato giocare al calcio seguendo le orme di
genitori o fratelli?
Certamente la mia strada era già designata, avendo un papà
(giovanili Juve) e tre fratelli (calcetto)che in casa non facevano altro che
parlare di pallone.
Anna come mai
proprio portiere?
Quando giocavo con i maschi era l’unico modo per giocare, quando poi sono
arrivata al San Giuseppe non c’erano portieri e durante la selezione ho iniziato
tutto come un gioco, poi il ruolo di portiere ha iniziato a piacermi e da allora
cerco di farlo con passione e impegno per il ruolo delicato e responsabile che
copre in
campo.
Come portiere
dove ti senti più forte; tra i pali o in uscita?
Sento che rendo meglio tra i
pali dove mi sento più sicura,anche se il Mister mi vorrebbe vedere anche fuori
dai
pali.
Gli idoli?
Tra i maschi Frey
tra le donne Sara Penzo del Venezia che ho conosciuto lo scorso anno.
Cosa pensano
della tua passione per il calcio le tue compagne di studio?
Sto studiando infermieristica e
posso assicurarti che dopo un primo momento di stupore,le mie compagne-colleghe
ora sono molto coinvolgenti e nonostante che qualcuna abbia un po’ più di anni
di me non mancano di incoraggiarmi e vogliono sapere tutto quello che succede in
allenamento e in
partita.
Hai qualche
rammarico nella tua carriera sportiva?
Potevo venire al Mestre già da due anni ma la società a cui appartenevo in tanti
modi mi ha sempre bloccata, ora sono qui anche per la pressione di mio papa
.
Come si
comportano le donne in campo ?
Posso dire che in campo le donne sono più irruente e ci mettono
più carattere dei maschi e ti posso assicurare che sono in molti che si sono
accorti diquesto.
Termino
questa chiacchierata chiedendoti quale è il tuo sogno più grande ?
Io sono molto legata alle
tradizioni e ai luoghi dove vivo e ti rispondo a questa domanda con una premessa
: io mi trovo bene anzi benissimo qui al Mestre, però il mio desiderio
calcistico sarebbe quello di giocare in serie A , nel Venezia .
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